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Lenti a contatto 28.06.2019

Lenti a contatto per i bambini: da quale età possono essere utilizzate?

Le lenti a contatto possono essere una valida soluzione per la correzione dei difetti della vista anche nei bambini. Ovviamente anche in questo caso, così come accade per gli adulti, l’applicazione di LAC ha dei pro e dei contro: sia gli aspetti positivi che quelli negativi vanno quindi valutati nel prendere una decisione sull’argomento. L’età del bambino invece è un fattore che incide relativamente: dal punto di vista funzionale infatti non c’è un’età in particolare a partire dalla quale si possono mettere le lenti a contatto, la loro applicazione potrebbe essere teoricamente effettuata già dai primi mesi di vita. Vediamo quindi come stabilire quando è arrivato il momento per proporre a un bambino l’utilizzo delle lenti.

Da quando un bambino può utilizzare le lenti a contatto?

Il momento adatto per iniziare a introdurre le lenti a contatto nella vita di un bambino va stabilito dai genitori, possibilmente dopo aver ascoltato il parere dell’oculista. I 7 anni rappresentano di solito l’età minima, ma si tratta di un parametro del tutto relativo: si deve valutare infatti non tanto l’età anagrafica, ma soprattutto la maturità e la personalità del bimbo. La vera domanda da porsi è quindi se egli sia pronto a gestire le lenti a contatto. È in grado di averne cura in modo corretto e puntuale? È abbastanza responsabile da riuscire a occuparsi della loro igiene e manutenzione? Ovviamente, soprattutto se l’età è inferiore ai 13/14 anni, il genitore dovrà inoltre prevedere una fase di adattamento nel corso della quale il bambino dovrà essere seguito da un adulto nello svolgere le operazioni relative all’applicazione, rimozione e pulizia delle lenti. Una fase che potrebbe durare anche più di un mese, prima che egli sia in grado di provvedere da solo. E comunque anche una volta che il bimbo sarà autonomo nella gestione delle LAC, il monitoraggio e il controllo costanti da parte del genitore continueranno ad essere indispensabili.

Perché far passare un bambino all’utilizzo delle lenti a contatto?

Altro fattore molto importante nel passaggio di un bambino dall’utilizzo degli occhiali a quello delle lenti a contatto risiede nella motivazione che spinge lui o i suoi genitori a voler adottare questa soluzione. Spesso possono essere i bimbi stessi a chiedere questo cambiamento: gli occhiali da vista possono infatti farlo sentire a disagio, possono essere considerati penalizzanti dal punto di vista estetico e sono in alcuni casi vincolanti e scomodi, ad esempio nel gioco o nel praticare attività sportive. Anche i genitori, per le stesse ragioni, possono arrivare a pensare che le lenti a contatto rappresentino una soluzione migliore per il proprio figlio: comodità e libertà nei movimenti sono certamente due vantaggi che fanno pendere la bilancia a favore delle LAC. In ogni caso è senza dubbio preferibile che si arrivi a una decisione definitiva in seguito a un confronto tra il ragazzino e i suoi genitori, magari dopo una fase di prova e, molto importante, dopo aver consultato l’oculista.