guida lenti contatto
Lenti a contatto 21.11.2018

Mini-guida alle lenti a contatto

Quando ci si trova al primo approccio rispetto all’utilizzo delle lenti a contatto – o perché ci è appena stato riscontrato un difetto della vista o perché fino ad oggi abbiamo utilizzato soltanto gli occhiali – ci si può trovare disorientati rispetto a un dispositivo medico che è sicuramente molto utile, ma che va usato con attenzione e consapevolezza e sempre dietro consiglio del proprio ottico di fiducia. Per avere un’idea generale ecco comunque una breve guida che illustra le principali tipologie di lenti a contatto esistenti.

LENTI A CONTATTO GIORNALIERE O USA E GETTA

Le lenti a contatto giornaliere sono particolarmente facili da utilizzare perché vengono indossate la mattina e rimosse e buttate alla sera. Chi le utilizza evita quindi i vari passaggi, e anche l’acquisto dei prodotti, legati a pulizia e manutenzione. Sono particolarmente indicate per chi pratica sport, per chi soffre di allergie e per chi indossa le lenti solo occasionalmente.

LENTI A CONTATTO QUINDICINALI

Sono una soluzione intermedia che prova a coniugare la funzionalità delle lenti giornaliere, in particolare in riferimento alla secchezza oculare, e l’economicità di quelle mensili. Le lenti a contatto quindicinali vanno indossate di giorno, rimosse alla sera e lasciate per tutta la notte immerse nel liquido pulente.

LENTI A CONTATTO MENSILI

Le lenti a contatto mensili possono essere utilizzate per un mese intero, vanno indossate di giorno e alla sera rimosse e immerse nella soluzione detergente. Sono certamente una soluzione più economica rispetto alle giornaliere soprattutto per chi indossa le lenti tutti i giorni o comunque molto frequentemente.

LENTI A CONTATTO A USO PROLUNGATO O PERMANENTI

Possono essere indossate per un periodo abbastanza lungo, che può variare da una settimana fino addirittura a un mese, sia di giorno che di notte. In alcuni casi, soprattutto quando l’utilizzo consentito è superiore ai sette giorni, le lenti a uso prolungato devono comunque essere rimosse settimanalmente per le operazioni di pulizia e disinfezione. Sono realizzate in silicone idrogel, un materiale che consente un passaggio di ossigeno molto superiore rispetto alle lenti tradizionali. Tuttavia per l’utilizzo di queste lenti è più che mai raccomandabile chiedere il parere del proprio ottico di fiducia.

LENTI A CONTATTO MORBIDE O RIGIDE

Le tipologie di lenti descritte sopra sono tutte da ascrivere alla categoria delle lenti a contatto morbide: generalmente molto comode e confortevoli, sono oggi le più utilizzate anche perché consentono un buon passaggio di ossigeno garantendo la salute e il benessere dell’occhio. Ci sono poi le lenti rigide che, come si intuisce dal termine, sono di consistenza più dura rispetto alle morbide e sono quindi più durevoli e resistenti. Queste lenti possono correggere la maggior parte dei difetti della vista, ma possono essere meno confortevoli e pratiche di quelle morbide e il passaggio di ossigeno che consentono è minimo, per questo oggi vengono utilizzate raramente e solo in casi particolari.

LENTI A CONTATTO GAS PERMEABILI

Pur essendo più simili alle lenti rigide, sia per la consistenza che per il fatto di garantire una visione nitida e di poter correggere la maggior parte dei difetti della vista, consentono un’ottima ossigenazione della cornea. Le lenti gas permeabili sono resistenti e durature: possono essere sostituite anche dopo un anno. Per un impiego di lungo periodo sono quindi ideali e garantiscono prestazioni ottimali.

LENTI COSMETICHE O COLORATE

Possono intensificare il colore degli occhi o cambiarlo del tutto, sono pertanto utilizzate con un fine prettamente estetico, ma sono comunque un dispositivo medico: vanno quindi scelte sempre dietro consiglio di un ottico. Possono essere indossate anche da chi non ha disturbi della vista, ma esistono anche lenti colorate in grado di correggere difetti o patologie dell’apparato visivo.