Novità 03.04.2019

Ludopatia: ecco come prevenirla grazie a un paio di occhiali

Sono in arrivo gli occhiali “intelligenti” in grado di diagnosticare se chi li indossa è a rischio ludopatia. Un dispositivo davvero utile visto il diffondersi in maniera sempre più intensa e preoccupante del fenomeno dei cosiddetti giocatori patologici, ossia persone – di ogni età, genere e anche dalla più diversa estrazione sociale – che sviluppano una dipendenza da gioco: lotterie, scommesse sportive, macchinette, gioco online, ippica, bingo. Gli occhiali “anti-ludopatia” permettono di eseguire uno screening precoce in merito alla vulnerabilità neurobiologica del disturbo da gioco d’azzardo patologico, attraverso anche l’impiego della realtà virtuale. Si tratta di un progetto dell’Ulss 6 Euganea, realizzato in collaborazione con l’Università di Padova e l’Università Cattolica di Milano, con i rispettivi Dipartimenti di Psicologia.
Allo studio è, in particolare, un prototipo di occhiali che si differenziano da quelli tradizionali in quanto dotati di particolari sensori che sono in grado di rilevare se chi li indossa è un potenziale ludopatico. L’obiettivo è quindi quello di calcolare quanto un individuo sia predisposto a sviluppare una dipendenza da gioco. Il dispositivo dovrebbe essere pronto dopo l’estate, mentre per la produzione ci vorrà circa un anno. Il tutto fa parte di “Cambio gioco“, un grande progetto contro le ludopatie promosso dall’Ulss 6 Euganea.

Ludopatia: i numeri

Secondo gli ultimi dati emersi da un’Inchiesta del Visual Lab del Gruppo Gedi, nel 2017 gli italiani hanno giocato 101,8 miliardi di euro, oltre 5 miliardi in più del 2016. Stando invece alle statistiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche, in Italia, nel corso del 2017, hanno giocato almeno una volta oltre 17 milioni di italiani (42,8%), contro i 10 milioni del 2014 (27,9%) e fra questi oltre un milione di studenti (36.9%), anche se in calo rispetto agli 1,4 milioni (47,1%) di otto anni prima. Aumentano tra gli adulti anche i giocatori problematici, quadruplicati negli ultimi 10 anni: sono passati dai 100.000 stimati nel 2007 fino ai 400.000 calcolato nel 2017. In generale gli uomini (51,1%) giocano più delle donne (34,4%) e il gioco più diffuso resta il Gratta&Vinci, seguito da Lotto e Super Enalotto e poi dalle scommesse sportive.