Occhiali da vista 24.04.2019

Chi ha inventato gli occhiali da vista?

La storia degli occhiali da vista è abbastanza lunga e articolata, tale quindi da rendere difficile l’individuazione di un solo inventore per questo dispositivo medico che ha cambiato la vita – in meglio, ovviamente – a miliardi di persone. Difetti e patologie della vista che oggi sono considerati quasi delle banalità e comunque facilmente correggibili, in passato, quando l’ottica non era ancora nata o era alle prime fasi del suo sviluppo, potevano essere infatti invece anche fortemente invalidanti. Ecco quindi come sono stati inventati gli occhiali da vista.

Storia degli occhiali da vista

Uno dei primi esempi noti di utilizzo di sfere di vetro per ingrandire le immagini e migliorare la vista è quello di Seneca. Anche Nerone sembra avesse dei problemi legati all’apparato visivo e così, stando ad alcune fonti, utilizzava un monocolo realizzato con uno smeraldo per godersi meglio lo spettacolo delle lotte tra gladiatori. Le prime vere e proprie lenti correttive nacquero tuttavia molto tempo dopo proprio in Italia e in particolare a Venezia: furono gli artigiani che lavoravano all’interno dei laboratori vetrari di Murano a iniziare a produrre, intorno al XIII secolo, una sorta di lenti di ingrandimento. Si trattava infatti di un oggetto molto richiesto soprattutto da parte dei monaci amanuensi che trascorrevano le loro giornate sopra i libri, riproducendo a mano i testi sacri e sforzando così moltissimo la vista. Ma se dobbiamo indicare i padri dell’ottica dobbiamo risalire a un periodo storico molto precedente: non si può infatti non menzionare Pitagora che nel 500 circa a.C. realizzò i primi specchi concavi o convessi con l’obiettivo di permettere l’ingrandimento visivo. Un’idea che venne poi sviluppata e perfezionata nei secoli a venire, fino ad arrivare, intorno al 1260, al centro degli studi del frate francescano inglese Roger Bacon che approfondì diversi aspetti dell’ottica, concentrandosi in particolare sui fenomeni del riflesso e della rifrazione. Bacon riuscì anche a dimostrare come le lenti convesse fossero in grado di ingrandire gli oggetti alla vista e ne suggerì quindi l’utilizzo per coloro che avessero problemi di visione. Un contributo fondamentale alla nascita dell’occhialeria è arrivato poi da un altro monaco, l’italiano Alessandro della Spina, che nel 1290 circa unì due lenti con un ponticello di metallo creato appositamente per fare in modo che potesse aggrapparsi al naso e quindi reggersi autonomamente al volto, lasciando le mani completamente libere: lui più di tutti è considerato l’inventore degli occhiali da vista. Una più generalizzata produzione e diffusione degli occhiali avvenne tuttavia solo a partire dal 1600.

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