Occhiali nel cinema 25.12.2018

Un paio di Oliver Goldsmith Manhattan per Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany

Siamo nel 1961 e nei botteghini viene proiettato un film destinato a divenire non solo celebre ma memorabile: Colazione da Tiffany. Il film è tratto dal romanzo di Truman Capote del 1958 ed è diretto da Blake Edwards.

Nel film la protagonista è la splendida Audrey Hepburn, nei panni di Holly Golightly. Moltissimi sono capi indossati da Audrey e non si tratta soltanto di vestiti, ecco infatti che fa la sua comparsa un paio di occhiali destinati a divenire estremamente popolari e famosi,proprio per la loro bellezza ed eleganza che perfettamente sposa la bellezza e l’eleganza dell’attrice.

Gli occhiali sembrano essere stati disegnati appositamente per le scene del film ma non è così. Il modello è l’ormai famoso Manhattan, della collezione del 1960 di Oliver Goldsmith.

Anche la descrizione del suo colore appartiene ormai alla storia, in inglese “Tortoiseshell”, che in italiano traduciamo con “guscio di tartaruga” o “coccio di tartaruga”, una particolare tipologia non solo di colore ma di semi-trasparenza della montatura caratterizzata da un particolarissimo maculato estremamente ampio. Il tortoiseshell incontrava solitamente, per lo meno fra gli anni ’60 e ’70, un paio di lenti di color verde bottiglia, cupo e per nulla riflettente.