Occhiali nel cinema 15.01.2019

The Blues Brothers, luci e ombre sui Ray-Ban Wayfarer

È stato un classico, per anni, quello di legare, quasi automaticamente, l’iconico film diretto da John Landis nel 1980, The Blues Brothers agli occhiali da sole, ancor più famosi del film stesso, Ray-Ban Wayfarer.

Bene, fin qui sembriamo essere tutti d’accordo, eppure, quanto appena sostenuto, non è del tutto vero e non è del tutto falso.
Due sono gli interpreti principali del film e sono certamente quelli che nel film sono proprio i due fratelli Blues: Jack ed Elwood Blues. Jack fu magistralmente interpretato dall’eccentrico John Beluschi e il fratello, Elwood, sostenuto dall’incredibile Dan Aykroyd.

Come in ogni duo che si rispetti c’è il protagonista e la spalla e benché la trama del film li veda percorrere lo stesso percorso e avere ognuno la propria irrimediabile parte di errori e di atti irrispettosi della legge, benché tesi comunque al bene finale (per loro stessa ammissione essi sono in missione per conto di Dio per salvare l’orfanotrofio in cui sono cresciuti a suon di canti blues e gospel nei sobborghi di una Chicago stracolma di artisti che vedevano la strada come il loro primo palcoscenico), Jack, in tutto questo peregrinare si è trovato eletto dal pubblico a protagonista indiscusso. Sarà stato forse il carattere meno mite di quello del fratello, o forse sarà stata la galera o l’aver abbandonato la fidanzata all’altare, in ogni caso il pubblico l’ha eletto a malandrino numero uno. Forse anche per questo si è passati a rassegna dei suoi occhiali da sole per primi e, una volta riconosciuta l’indimenticabile linea e gli inconfondibili piccoli rombi agli estremi delle lenti, si è scivolati rapidamente sul volto di Elwood e si è detto fin troppo a cuor leggero che fosser anche per il buon fratello di Jack, gli stessi occhiali da sole.

Eppure non è così. In nessuna scena del film Elwood calza un paio di Ray-Ban Wayfarer, modello che invece mai viene a mancare sul volto di Jack se non in quel rapido momento in cui è costretto a fare gli occhi dolci alla sua ex per evitare una raffica di piombo ormai inevitabile in quello sporco condotto sotto al Palace Hotel, prima della grande fuga.

Ok, siamo al punto: Jack indossa certamente un paio di Ray-Ban Wayfarer. Da notare, senza dare troppo spazio ai tanti superficiali che in un attimo hanno detto che si tratta di un paio di Wayfarer dalla montatura nera (Jack è completamente vestito di nero, è ovvio che anche gli occhiali siano neri), in effetti si tratta di un vero classico: montatura coccio di tartaruga con lenti verdi bottiglia.

Ci troviamo ora al dilemma: che occhiali indossa Dan Aykroyd quando veste i panni di Elwood Blues? Io credo che la risposta vi sbalordirà ma non è in questo articolo che la troverete, come tutti i grandi tesori questi vanno guadagnati e lo farete seguendoci assiduamente nella pubblicazione dei nostri articoli! Per ora basti dirvi che ci sono più opzioni e vi chiediamo di cimentarvi nella ricerca della verità per affilare la vostra capacità di osservazione.
Una possibilità è che si tratti di un paio di Ray-Ban Sleek shiny, neri, con lenti Bausch & Lomb, G15 Cats Eye Wayfarer. L’altra è che si tratta di una variante dei più che noti Ray-Ban Wayfarer che sono prodotti in 3 diversi misure, una delle quali, la media, è l’unica veramente famosa. Un’ultima ipotesi percorre una strada che pare possa passare da Roy Orbison e per il momento non vi diciamo altro.
Per amore di ciò di cui parliamo (e di cui a volte ci troviamo ad indagare) vi lasciamo con alcune note storiche su Ray-Ban e sui Blues Brothers.

Nota storica in omaggio ai Ray-Ban Wayfarer

Si tratta di uno di quattro modelli definiti leggendari di Ray-Ban: Aviator, Wayfarer, Clubmaster, Round metal e li vedremo ognuno protagonista di un articolo dei prossimi di questa rubrica. Ognuno di questi mitici nomi può raccontare una storia (o più storie) unica.
Una voce (poco accreditata) narra che Wayfarer, modello disegnato negli anni ’50 e in voga da ormai settant’anni, sia stato “spinto” nel film The Blues Brothers perché in quegli anni sembra soffrisse un lieve calo delle vendite.

Nota storica in omaggio ai Blues Brothers

Si tratta del film commedia americano con il più alto budget d’investimento della storia, pari a circa 30 milioni di dollari (1980), ottimamente ripagato dagli incassi al botteghino che superano di gran lunga i 100 milioni di dollari. Da notare che più della metà degli incassi, però, vengono dalle proiezioni all’estero.

È uno dei film americani ad aver ricevuto tra le peggiori recensioni che ci si potesse aspettare in patria. Recensioni negative a 360 gradi per un film che si è presto trasformato in un’icona indiscutibile, non solo della commedia americana degli anni ’70 ed ’80, ma della cinematografia mondiale come testimonianza di un’epoca. Testimonianza eccezionale delle più intense stagioni musicali vissute sul territorio degli Stati Uniti. Un mix di comicità e satira calati in un minestrone di Blues, Rhythm & Blues, Soul, Jazz, Bluegrass e altri stili minori che hanno coperto le grandi pianure statunitensi dal delta del Mississippi e New Orleans a Chicago, dall’Oklahoma ad Atlanta.

Da ultimo non ultimo il cast che oltre ai due protagonisti vede partecipare molti degli artisti del tempo: Cab Calloway, Lou Marini, Donald Dunn, Matt Murphy, James Brown, Ray Charles, Aretha Franklin, Big Walter Horton, Pinetop Perkins, John Lee Hooker che esegue una trascinante “Boom Boom” in strada, poco prima che i due fratelli Blues entrino nel negozio di strumenti musicali di un dotatissimo cieco dal nome di Ray Charles, anche lui lì per indossare uno straordinario paio di storici occhiali da sole, ma questa è un’altra storia.

A presto!